Si sente spesso parlare di educazione finanziaria e di quanto sia importante aumentare la propria cultura sul mondo del risparmio, investimenti e non solo. Ma cosa si intende nel concreto con il termine educazione finanziaria e perché è così importante aumentare le nostre conoscenze di base?

Cos’è l’educazione finanziaria

L’OCSE, ovvero l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico dei paesi membri, paesi sviluppati e con un’economia monetaria in comune, ha definito l’educazione finanziaria come segue: “è un processo attraverso il quale i consumatori, i risparmiatori e gli investitori migliorano le loro capacità di comprensione dei prodotti finanziari e dei concetti che ne sono alla base e attraverso istruzioni, informazioni, consigli sviluppano attitudini e conoscenze atte a comprendere i rischi e le opportunità di fare scelte informate, dove ricevere supporto o aiuto per realizzare tali scelte e per le azioni da intraprendere per migliorare il proprio stato e il livello di protezione”.

Detto in parole semplici, l’educazione finanziaria rappresenta un modo per compiere scelte consapevoli in tema economico finanziario. Conoscere gli strumenti finanziari più comuni consente di pianificare al meglio i propri obiettivi futuri, gestendo nel presente il proprio denaro in modo più efficiente.

La situazione in Italia

La maggior parte degli italiani ha a disposizione un patrimonio molto ingente, frutto di anni di sacrifici e risparmi, che però non sa come utilizzare perché non ha le giuste conoscenze in tema finanziario, e per questo sceglie di lasciare tutto il suo capitale fermo sul conto corrente (ci sono circa 1.700 miliardi di euro fermi sui conti correnti) .

Di seguito il livello dell’italiano medio sull’educazione finanziaria:

  • scarsa fiducia in consulenti professionisti del settore;
  • livello basso di conoscenze finanziarie;
  • poca disponibilità a pagare un professionista per una consulenza;
  • propensione al rischio molto bassa;
  • utilizza il conto corrente come unico strumento finanziario perché è l’unico che conosce a fondo;
  • si fida più di quello che dice un amico o conoscente piuttosto che un professionista.

Succede spesso che molte persone sono inconsapevoli di essere incompetenti a livello finanziario e si buttano nel fai da te, come trading online, criptovalute ecc… spinti più dal fascino di essere investitori e dalle mode del momento che dagli obiettivi che si vogliono raggiungere.
Un conto è farlo per gioco, investendo una somma che si è disposti a perdere, un altro conto è utilizzare gran parte dei propri risparmi per investimenti inconsapevoli.

Educazione finanziaria in Italia: riassunto

Solo 3 italiani su 10 hanno un grado di alfabetizzazione sufficiente a compiere scelte consapevoli in tema finanziario con enormi disparità per genere, professione e distribuzione territoriale. Questi numeri sono anche la conseguenza della scarsa cultura che viene insegnata nelle scuole, dove infatti i nostri studenti sono molto meno preparati rispetto agli studenti di altri paesi e hanno molte difficoltà nel prendere decisioni finanziarie responsabili.

Gli effetti della disinformazione, secondo un report dell’OCSE, significa spendere di più: contrarre debiti maggiori sostenendo maggiori tassi di interesse sul debito. Questo accade soprattutto in periodi di difficoltà come la riduzione o privazione del reddito vedi periodo di pandemia.

Di fronte a imprevisti gravi come questo, molte persone, non avendo saputo gestire in modo intelligente le proprie finanze, hanno dovuto ricorrere a forme di indebitamento per sostenere le proprie spese correnti.

Perché è importante avere una cultura finanziaria adeguata

Le persone con un grado di alfabetizzazione finanziaria adeguato, riescono a evitare i prodotti più complessi e più gravosi in termini di costi e ottengono performance di rendimento migliori sui loro investimenti e risparmi.

Secondo alcune ricerche di Banca d’Italia, le persone colte finanziariamente si tutelano maggiormente di fronte agli imprevisti sia economici che sanitari, utilizzando strumenti diversi a seconda dell’obiettivo: fondo per le emergenze, polizze assicurative…

Il ruolo dell’educatore finanziario

La professione dell’educatore finanziario è riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico (Legge 4/2013) e svolge il compito di migliorare le conoscenze economico finanziarie dei cittadini, aiutandoli a riconoscere e utilizzare al meglio i prodotti disponibili sul mercato. Nello specifico si occupa anche di:

  • fornire consulenza a privati, aziende, istituzioni scolastiche o in qualsiasi contesto in cui sia richiesta la progettazione e l’attuazione di un percorso formativo di alfabetizzazione su temi economici finanziari;
  • aiuta gli individui a scegliere i giusti prodotti finanziari per raggiungere gli obiettivi preposti: pensione integrativa, polizza sanitaria, conto corrente, utilizzo dei risparmi ecc…
  • proteggere il tenore di vita attuale e futuro da eventuali perdite economiche derivanti da imprevisti o motivi di salute

L’educatore finanziario è il professionista che può aiutarti ad aumentare il tuo livello di alfabetizzazione finanziaria.

Fonte: https://www.fabriziopirola.it

Di Davide Petrocchi

Mi chiamo Davide Petrocchi ed ho una grande passione per il mondo economico e finanziario. Sono un Business Innovation Analist presso una nota azienda Italiana, mi occupo principalmente di finanza agevolata e di servizi di innovazione alle imprese.